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A
lui si devono molte invenzioni, fra cui quella della vite perpetua, della carrucola mobile, delle ruote dentate e la scoperta del principio che porta il suo nome, Principio di Archimede (Idrostatica), - Un corpo immerso in un liquido riceve una spinta dal basso allalto uguale, in peso, al volume del liquido spostato, cioè perde del suo peso tanto quanto il peso del liquido che si sposta) per il quale si narra, che quando ne scoprì la legge fisica, trovandosi
nel bagno, invaso dalla gioia, usci dallacqua e nudo comera, andò gridando per le vie: Eùreca! Eùreca! che significa: Ho trovato! Ho trovato!
Fu autore di molte opere, tra le quali: Principio della meccanica;
Quadratura della parabola; Della sfera e del cilindro; Conoidi e sferoidi; Delle spirali; Misura del cerchio; Arenario;
Sul metodo; Sui galleggianti; ecc. Al re Gerone egli avrebbe detto la celebre frase: «Dammi un punto appoggio ed io solleverò il mondo». Durante lassedio posto dal Console Marcello a Siracusa, in occasione della seconda guerra punica; Archimede contribuì validamente alla difesa della città costruendo catapulte
e baliste per lanciare sassi e dardi, potenti uncini di ferro per afferrare e affondare navi nemiche, e specchi ustori per incendiarle, ossia specchi concavi da concentrare i raggi solari, e incendiare a distanza le navi, allora di legno.
La
sua rinomanza era
così grande che i
Romani, invadendo la
città, avevano
avute ordine di
rispettare la vita
dellinsigne
cittadino. Però,
sventuratamente, un
soldato, entrato in
casa di lui, lo trovò
asserto su certe
figure geometriche
che aveva disegnato.
Chiestogli
ripetutamente se
fosse Archimede,
questi, intento come
era nello studio,
non gli rispose, e
lo uccise. Quando i
Romani si accorsero
del fatale errore,
tributarono,
allimmortale
siracusano, onoranze
solenni e gli
diedero superba
sepoltura.
Tringale
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